Aiuto! Mantenere le proprie abitudini alimentari quando si viaggia

 

Uno dei piaceri più belli, o più buoni, in questo caso, la cucina.
Quando si viaggia ammetto che diventa difficile restare ligi e disciplinati con il proprio programma alimentare.
Profumi e sapori nuovi spesso invogliano a sfogare la propria curiosità culinaria senza però fare i conti con il nostro corpo che non è abituato a digerire nuovi prodotti, spezie, metodi di cottura.

spezie varie

Il mio consiglio è quello di evitare il più possibile di mangiare cose nuove, specialmente se siete degli atleti con la gara a pochi giorni di distanza.

Personalmente mi reputo abbastanza fortunata perché non ho estreme esigenze alimentari dovute ad intolleranze o ad allergie. Però tengo in considerazione che, specialmente se molto lontana da casa, è meglio dare al corpo cose semplici e a cui è abituato.
Perfino catene internazionali, di fast food ad esempio, che dovrebbero essere simili ovunque, possono dare percezioni diverse durante la digestione.

sushi foto

In caso di necessità, a seconda della sensibilità individuale, è meglio portarsi da casa un minimo di alimenti “sicuri”. In altri casi, per i meno sensibili, è utile informarsi sulla tipologia di cucina locale prima di partire.
Non sempre è possibile capire o conoscere gli ingredienti o i metodi di cottura, perciò sapere cosa ci aspetta prima di partire è un modo per avvantaggiarsi e anticipare la curiosità una volta arrivati a destinazione.
Generalmente, alimenti semplici si trovano facilmente in tutte le città. Se siete in appartamento dotato di cucina, tanto meglio perché ognuno diventa responsabile della preparazione dei propri pasti, ma in vacanza, albergo e ristorante?
Ok, qui la disciplina viene messa a dura prova ma si può sempre mangiare pensando al nutrirsi e non per forza sfogare il relax della vacanza nel cibo.
trail-mix-3Girando, esplorando città non ci si accorge che mangiando fuori casa o camminando si tenda a mangiare “cose al volo”, ma ripetutamente.
Meglio fermarsi una volta per tutte e optare per un pasto, piuttosto che uno snack poco raccomandabile.
Provvedere per alcuni snack che appaghino la fame tra un museo e un altro come delle barrette ad alto contenuto proteico o la mia amata frutta secca (trail mix) che dà un senso di sazietà grazie all’alto apporto di proteine e grassi (buoni, se assunti in moderazione) e un tocco zuccherino (della frutta disidratata) per appagare anche un po’ di gola.

 

 

IL MIO TRAIL MIX

Devo dire che questo snack è il più delle volte la mia salvezza. Quando viaggio specialmente, diventa il mio miglior alleato perché in una busta riesco a impacchettare preziose proprietà nutritive che soddisfano al 100% i miei gusti. Nel mio mix preferito metto noci, mandorle, nocciole, semi di zucca, mirtilli rossi disidratati, banana disidratata, e qualche pezzetto di cioccolato fondente (>70%).

Le varie tipi di noci e i semi sono ricche di proteine e acidi grassi molto preziosi per il nostro corpo. Meglio non esagerare, come con il trail mix e con tutto in generale. La chiave, sta nelle porzioni.

A presto

Ilaria

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Autore: Ilaria Zane

Triathleta di mestiere. Faccio della Nutrizione la mia filosofia di vita. perche per avere "mens sana in corpore sano" serve il giusto carburante

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